Felice Esposito Corcione nasce a Marigliano in provincia di Napoli nel Dicembre del 1946 da una famiglia di contadini, ultimo di cinque fratelli e una sorella. Nel 1973 si laurea in ingegneria a pieni voti presso l’Università di Napoli «Federico II». Dopo il servizio militare nei Bersaglieri del 4° Reg. Fanteria Corazzata di Legnano, nel 1975 vince il concorso da Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) prendendo servizio presso l’Istituto Motori di Napoli. Sono gli anni della crisi energetica, Felice Corcione indirizza le sue ricerche sulla fluidodinamica e combustione dei motori a combustione interna con l’intento di ridurre i consumi di combustibile e la formazione delle specie inquinanti. Sviluppa nuove tecniche diagnostiche basate sull’interazione luce-materia in motori con accesso ottico. Contribuisce a ottimizzare il processo di combustione dei motori e a minimizzare le emissioni allo scarico. In pochi anni raggiunge i più ambiti successi sia a livello nazionale che internazionale. Nel 1997 viene selezionato come Direttore dell’Istituto Motori. Nel 2000 fonda la Sezione italiana della International Society of Automotive Engineers (SAE). Dal 1995 ad oggi viene annualmente invitato come Professore presso le più prestigiose Università del mondo.
Tra le tante è utile menzionare: il Tokyo Institute of Technology-Tokyo, la Wisconsin University-Madison, la Wayne State University-Detroit, la Erlangen-Nurberg University-Germany. Nella sua carriera di ricercatore del CNR pubblica più di 300 lavori scientifici sulle più prestigiose riviste e/o Congressi Internazionali del settore auto-motoristico. Dal 1980 rappresenta l’Italia nella International Energy Agency Implementing Agreement: Energy Conservation in Combustion and Emissions Reduction.

Nel Gennaio 2012 viene collocato in pensione con 44 anni di anzianità. Inizia la sua attività di vignaiolo nel Comune di Prata di Principato Ultra in Provincia di Avellino. Dopo aver seguito il corso di potatura presso la Scuola Nazionale di Marco Simonit, si accinge a mettere a frutto le sue nozioni di fluidodinamica sperimentando metodi di potatura che gli consentono di ottenere uve di altissima qualità dai sui vitigni autoctoni «Greco di Tufo» e «Aglianico». Quindi, in collaborazione con esperti enologi, produce vini di qualità prestigiosa:  il bianco Magnificat e il rosso Principium. Nel 2014 entrambi i vini ricevono ambiti riconoscimenti sia a livello Nazionale che Internazionale.