La Biodinamica nella Vigna Maurisi

Felice Corcione applica il metodo biodinamico nella coltivazione della propria vigna. In particolare, cura con determinazione i processi che alimentano le forze legate al terreno da una parte e quelle affini alla luce del sole dall’altra, mantenendole in armonia. Pertanto, la vigna “vive” nell’equilibrio tra queste due forze.

Con l’utilizzo di letame naturale si aiuta la formazione di humus nel terreno, vero serbatoio di vitalità e ricchezza. Il letame promuove i processi che implementano la fertilità del terreno. A questo si associa l’acqua utilizzata, sempre pura, piovana e di sorgente, che diventa il vettore vivente delle “informazioni” che si portano al terreno ed alle viti.

Con la semina autunnale di svariate essenze multifloreali che poi si interrano in primavera si incrementa la biodiversità, rendendo il vigneto più simile all’ecosistema naturale spontaneo.

In primavera il sovescio è alto, ricco di fiori, ma soprattutto di profonde e vigorose radici, vere creatrici della struttura del suolo: si procede allora con la trinciatura e al decespugliamento interfilare; l’interramento della sostanza organica si trasforma rapidamente in humus.

Grazie al metodo biodinamico si ottiene un’uva di qualità e un vino ricco di accattivanti aromi.